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Die Todgeweihten
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Romanzi Storici
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Roma, 94 d.C.
Gaio
Ottavio Pulcher, nobile romano e proprietario di una delle più note e stimate
scuole per gladiatori di Roma, scopre sul Foro la giovane schiava Anea, dotata
di un tale spirito battagliero
da indurlo ad un piano tanto sensazionale quanto rischioso: addestrare Anea
come gladiatrice e farla combattere come attrazione nell’anfiteatro. Ma anche
Marco Tito, l’acerrimo nemico di Gaio, nota l’insolita donna. All’asta Gaio non
riesce a tenere il passo con l’offerta di Marco Tito e, furibondo e ferito
nell’orgoglio, deve lasciare la schiava al suo nemico. Quest’ultimo deve far presto i conti con la straordinaria
capacità di difesa e con la combattività di Anea, fino a scampare per un soffio
ad un suo assalto che gli costa quasi la vita. Tito e il suo miglior
combattente Calvo escogitano una punizione esemplare per l’irriducibile donna
mandandola nell’arena in occasione del successivo spettacolo. Ignaro,
Gaio va all’anfiteatro per vedere lo spettacolo e riconosce la giovane schiava
del Foro che, inaspettatamente, sopravvive al combattimento. Egli si reca allora
da Tito e lo induce ad una scommessa. Anea passa dunque a Gaio Ottavio Pulcher
che decide così di mettere in atto il suo piano facendola addestrare da un suo
combattente. Questo compito tocca allo schiavo Cratone, uno dei suoi migliori
gladiatori. * Traduzione: Bettina Renzoni
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